Se soffri di cattiva digestione, allora devi leggere questo post.

Si chiama dispepsia, tu la conosci come cattiva digestione. Si tratta di uno dei problemi di salute più diffusi tra i miei pazienti che indicano una digestione dolorosa, difficile e disturbata. La cattiva digestione non è una condizione di per sé ma un gruppo più ampio di sintomi riconducibili a diverse problematiche sottostanti. 

Possiamo definirla un allarme. 

Di cosa, esattamente?

La cattiva digestione si manifesta con nausea, bruciore di stomaco, pienezza sgradevole e disagiante quando si mangia, dolore addominale, gonfiore e – qualche volta, stipsi.

Tutti segnali che indicano la presenza, come ti dicevo, di un problema di fondo. Sono tantissime le malattie e le condizioni che si manifestano in questo modo: infezioni intestinali, ulcere allo stomaco, reflusso gastroesofageo ma anche ansia e depressione che sono associate all’indigestione (soprattutto per quello che molto spesso nomino – la connessione tra intestino e cervello).

Le cause della sintomatologia sono sicuramente legate al tipo di alimentazione che conduci e allo stile di vita che vivi. 

Come migliorare i sintomi di una cattiva digestione ricorrente nel mentre ci rivolgiamo ad un professionista per indagare le cause sottostanti alla manifestazione dolorosa? 

Ho qualche consiglio e rimedio che puoi portarti a casa.

Diventa ovviamente fondamentale indagare per comprendere i problemi di fondo legati al tuo diagio ma, nel frattempo, migliorare la dieta, integrare e gestire meglio la tua vita può darti sollievo.

Dal punto di vista medico, puoi cominciare ad indagare con esami del sangue e delle feci. Ti diranno molto della tua condizione e daranno a chi ti segue la possibilità di capirci di più.

Passiamo alle strategie per alleviare i sintomi della dispepsia.

Migliora la tua alimentazione, evita i fattori scatenanti e controlla la tua sensibilità agli alimenti

Molti alimenti scatenano la dispepsia: glutine, cereali, latticini, cibi grassi e piccanti, troppo caffè e alcool, cioccolato e bevande gassate. Evitali perché potrebbero essere la causa di una sensibilità alimentare che stimola il sistema immunitario e la risposta autoimmune. Questo può infiammare il rivestimento dell’intestino, provocare permeabilità intestinale e sindrome dell’intestino irritabile o altri problemi dell’apparato gastrico.

Un buon rimedio all’indigestione frequente è il cambio delle abitudini alimentari. Questa è sicuramente una delle strategie più potenti per poter contrastare questa sintomatologia: rimuovi i cibi che possono aumentare l’infiammazione e sostituiscili con quelli che vengono definiti cibi curativi. Evita gli zuccheri, gli alimenti trasformati, carne, latticini e alimenti che sono lavorati e industrializzati. Questi provocano infiammazione, acidità nei tessuti e danneggiano il tuo corpo, in particolare l’intestino. 

Aggiungi alla tua dieta grassi sani, verdure cotte non amidacee, fonti proteiche come carni allevate al pascolo o selvaggina, uova biologiche e salmone selvaggio. 

Fai piccoli pasti che non appesantiscano troppo il tuo sistema digerente, mastica bene il cibo e mangia in modo rilassato. Dedica, insomma del tempo all’alimentazione.

Evita, inoltre, di sdraiarti per almeno due ore dopo il pasto. 

Prenditi cura della tua digestione

Supportare la digestione è importante perché l’indigestione spesso arriva proprio perché si ha difficoltà a processare il cibo nel tratto digestivo. Questo accade perché o si hanno bassi livelli di acidità di stomaco oppure gli enzimi digestivi sono insufficienti. Assumere, tramite l’integrazione, enzimi digestivi è un buon modo in cui il tuo nutrizionista può supportare la tua digestione. In questo modo si riduce lo stress sul sistema digestivo, migliora la digestione e l’assorbimento dei nutrienti e riduzione della sintomatologia.

L’indigestione è causata da bassi livelli di acidi gatrici. Aumentane la produzione consumando cibo liquido durante la giornata. Renderai i pasti più digeribili e facilmente elaborabili. Aggiungi a questa una giusta quantità di liquidi (acqua, preferibilmente) fuori dai pasti perché altrimenti blocchi i succhi digestivi.

Aiuta lo stomaco nella digestione mangiando prima le proteine, se posso darti un consiglio spassionato.

Aiuta l’intestino a stare meglio

Migliora la sintomatologia legata alla dispepsia curando (e riparando) l’intestino. La sindrome dell’intestino permeabile purtroppo vede le giunzioni strette del rivestimento esterno dell’intestino (dove risiede oltre l’80% del nostro sistema immunitario) allargarsi e diventare, appunto, permeabili. Questo permette alle particelle di cibo non digerito e tossine e tutto quello che non dovrebbe di passare. In questo modo, tutto ciò si immette nel flusso sanguigno. La reazione del sistema immunitario non si fa attendere e provoca l’aumento dello stato infiammatorio del corpo. Ridurre il carico di lavoro dell’intestino attraverso la pratica della nutrizione liquida e del digiuno intermittente può essere un ottimo modo per dare al rivestimento esterno il tempo di ripararsi. 

Anche lavorare per capire quali sono i problemi intestinali che riguardano questo particolare tratto del sistema digerente è un’ottima idea. Indagare per affrontare l’infezione intestinale che può essere presente può aiutarti a risolvere e/o ridurre la sintomatologia della dispepsia. Le infezioni intestinali, infatti, sono una delle principali cause della sintomatologia che stiamo affrontando: i patogeni entrano facilmente dal tratto gastrointestinale e, se lo invadono, possono provocare infezione e provocare disbiosi. Identifata la tipologia di infezione si può tranquillamente affrontare e riportare il microbioma intestinale al suo equilibrio originario, aiutando l’intestino a guarire e a ridurre i sintomi della dispepsia. 

Lavora anche per rafforzare la mucosa intestinale

Questa, infatti, è la barriera protettiva che riveste il tratto digestivo. Ha moltissime funzioni: è la sede del microbioma intestinale, favorisce l’assorbimento dei nutrienti e ha un ruolo di protezione quando si parla di antigeni alimentari, patogeni e tossine. Se possiedi una mucosa intestinale forte, allora sarai al sicuro da molte condizioni e malattie. E soffrirai molto meno di dispepsia. 

Come si fortifica la mucosa intestinale? 

Sicuramente, con un’ottima integrazione. Gli omega-3, la liquirizia, l’aminoacido l-glutammina, l’arabinogalattano, la curcuma, la quecetina sono solo alcuni esempi di integrazione per il miglioramento della tua mucosa intestinale. Ricorda una cosa importante: io qui ti posso consigliare sui generis ma ogni organismo è unico e reagisce a modo suo. Fatti sempre seguire da uno specialista della salute. 

Impara a gestire lo stress e migliorare il tuo sonno

Sicuramente ansia e stress non aiutano di certo a ridurre la sintomatologia dell’indigestione ricorrente. Questo accade perché intestino e cervello sono intimamente collegati. Non per niente, l’intestino viene chiamato secondo cervello e si parla proprio di asse intestino-cervello per il loro incessante “chiacchierare”. Le cellule nervose dell’intestino producono gli stessi neurotrasmettitori del cervello. Un cervello stressato è un intestino stressato e problematico e viceversa. 

Che effetti ha lo stress e una scarsa qualità del sonno sulla tua digestione? Sicuramente aumentando l’infiammazione, sentirai più dolore e sarà più facile soffrire di dispepsia. Inoltre, ci sono altri problemi come la diminuzione dell’apporto di sangue alla mucosa intestinale con un conseguente indebolimento, disfunzioni intestinali, attivazione della risposta autoimmune, rallentamento del processo digestivo o arresto nei casi più gravi, alterazione del microbiota intestinale e aumento della permeabilità intestinale.

Migliorare la qualità del tuo sonno e imparare a gestire lo stress diventa fondamentale per stare bene e ridurre la sintomatologia. 

Hai domande sull’argomento? Parliamone nei commenti.

 

Author: Dott. Francesco Marinelli

Mi occupo di nutrizione funzionale e credo che il cibo sia la medicina più potente che esista e in grado di migliorare la tua vita, se sai come utilizzarlo. Come diceva Ippocrate, fa che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo. Inizia a pensare alla nutrizione come a un atto di amore, per prendersi cura di sé stessi e del proprio corpo. Per fare questo dobbiamo imparare a scegliere consapevolmente i cibi e far sì che i cambiamenti che mettiamo in atto siano duraturi e facciano parte di un nuovo stile di vita sano.

1 commento per “Dispepsia: tutto ciò che devi sapere sulla cattiva digestione”

  1. […] la gastrite è asintomatica. Sembra una cattiva digestione (dell’argomento ho parlato ampiamente qui) in […]

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