Quante volte ti sei detto “stavolta è diverso” dopo aver letto un articolo o dopo essere arrivato alla fine del primo capitolo dell’ultimo libro di crescita personale nominato da quel vip nel programma della domenica pomeriggio? Tante. 

Bene, cosa è cambiato davvero nella tua vita?

Credo molto poco. O sbaglio?

Un cambiamento, per essere davvero tale e avere un impatto significativo sull’esistenza di una persona, deve essere consapevole, desiderato e ricercato. Posso darti un milione di consigli ma la base, il punto da cui partire, è uno e uno soltanto: essere arrivati ad un punto critico, aver sperimentato il malessere (psicologico o fisico, non importa) e aver tanta voglia di non stare più così male, di aspirare al miglioramento, di stare finalmente bene. Ecco, solo quando arriva questo desiderio di trovare una soluzione e dopo una sua profonda ricerca, si può dire di essere pronti a sperimentare il cambiamento. Lo dice anche il famoso marchio svedese Ikea: “Siamo fatti per cambiare”. E aggiungo, menomale!

Non siamo alberi

Restando in tema di mobili, legno e sostenibilità, un modo di dire molto diffuso sostiene che non siamo alberi, non abbiamo radici. In quanto esseri umani, infatti, possiamo cambiare lavoro, amore, luogo in cui vivere. Abbiamo cento vite. Quello che non possiamo cambiare è che il nostro organismo risenta delle nostre scelte e, spesso, le subisce senza poter fare molto se non attaccare se stesso il più delle volte. Questa è la base per l’infiammazione che, con il tempo, può cronicizzarsi. L’infiammazione – in ogni sua forma, lieve o più complessa, è un campanello d’allarme che ci ricorda che, al contrario degli esseri umani, la nostra salute è un albero. Essa ha radici profonde nelle conseguenze di quello che facciamo (o meno) per prenderci cura del nostro corpo.

Le scelte che facciamo ogni giorno sono tante e tutte hanno un impatto sul nostro organismo. Questo comprende il rendersi consapevole delle proprie scelte alimentari, dal preoccuparsi della provenienza del cibo che compone il nostro piatto, di come il nostro organismo reagisce agli alimenti che ingeriamo e del prendersi cura con un esercizio quotidiano del corpo perché è l’unica casa che abbiamo

Fare scelte che diventano abitudini benefiche

Quali sono le abitudini che ti renderanno consapevole, costante e finalmente protagonista della tua vita?

Io non ho una formula magica: sono un nutrizionista, non un life coach.

Mi limito a ragionare in termini scientifici rispetto alle scelte che faccio e a valutare con occhio critico i risultati che ne derivano.

E così ho fatto con le buone abitudini che sto per suggerirti. 

Crea una routine metodica

La consapevolezza e la forza di volontà vanno a farsi friggere se non c’è un terzo elemento che risulta davvero fondamentale: la costanza. Il vero segreto del successo – in qualunque campo lo si intenda, è quello di ripetere le cose fino a che non sbloccano qualcosa che porta al risultato o all’obiettivo prefissato.

Ma come! Non si dice in giro che se si fanno sempre le stesse cose, non ci si può aspettare un risultato diverso? Ovvio che sì ma se non sperimenta quella strada per un po’ non si conosceranno mai i tipi di cambiamento che si potrebbero ottenere. Quello che dovrebbe cambiare è il modo in cui si fanno le cose, le modalità.

Creare una routine che includa delle azioni benefiche per la salute mentale e fisica è uno dei capisaldi di uno stile di vita consapevole e positivo. Ogni mattina è necessario ritagliarsi un momento dedicato alla propria persona: allenamento, leggere per almeno 30 minuti, fare colazione con calma, bere quanto basta e poi in doccia.

Sembrano suggerimenti già sentiti ed effettivamente è così ma non si ripetono mai abbastanza!  

Coltivare ogni giorno delle buone abitudini e creare una routine da portare avanti per almeno 21 giorni. I benefici sono tantissimi.

Le buone abitudini e la routine non sono una gabbia, anzi.

Sono uno schema mentale che ci permette di conquistare tempo per noi stessi e benessere fisico e mentale. Lavorare per eliminare le cattive abitudini che fanno perdere tempo ed energia – risorse preziose perché limitate, è un grande atto d’amore verso se stessi. Il tempo dedicato a ciò che prima aveva un impatto negativo può arricchire la vita di cose positive e che porteranno a un netto miglioramento dello stile di vita che si desidera costruire.

Trovare la motivazione e nutrirla con la costanza

Quando si vuole migliorare la propria vita e la propria salute, la prima cosa che tutti affermano con decisione è “trova la tua motivazione”. Peccato che non basti. Quello che veramente conduce al cambiamento è la costanza: la motivazione ti fa alzare dal divano ma la costanza e i piccoli risultati ti accompagnano verso l’obiettivo prefissato ogni giorno.

Allenare la curiosità

Fare domande, studiare, cercare, interrogarsi. Mai fermarsi alla prima risposta trovata online ma confrontarsi sempre con il professionista difiducia o trovarne uno (per la nutrizione funzionale posso suggerirti un nutrizionista funzionale che non è proprio da buttare!) ad esempio è un’ottima idea.

La routine è segno di ambizione: lo sosteneva Auden. Io aggiungerei anche di intelligenza. Capire cosa fa e non fa bene alla vita che si vuole condurre è fondamentale per costruire la salute e il corpo che si desidera. 

Spesso la stanchezza, infatti, offusca la vista e si ricade nella banalità delle cose. Inizare a mollare la presa sulla routine, saltare un allenamento a settimana, poi due, tre e così via fino a smettere del tutto, evitare di guardare cosa prevede oggi il programma alimentare conduce alla strada della poltrona del nutrizionista a ripetere di nuovo che “la dieta non funziona”. La dieta funziona, è il motivo e il perché a non essere abbastanza solidi. In questo caso la curiosità può aiutare a comprendere quello che accade.

Semplificare è un’ottima abitudine

Spesso, nella vita, il problema di molte persone è la ricerca di soluzioni complesse a problemi semplici. Il segreto nel riuscire a portare avanti la costanza e coltivarla è fare scelte semplici, suddividere in piccoli step qualcosa che sembra più difficile o troppo impegnativo. Semplificare è la vera chiave per il successo – in qualunque campo. 

Mai arrendersi al primo ostacolo

La motivazione, la costanza, la semplificazione e la routine sono tutti strumenti che si hanno naturalmente a disposizione per non mollare al primo ostacolo che si pone sul cammino verso un obiettivo. Trovare la forza di affrontare i massi che la vita getterà lungo la strada è la vera forza degli esseri umani, diventa la dimostrazione fisica e mentale che si ha davvero voglia di cambiare e che la consapevolezza di cui si è parlato all’inizio di questo articolo è viva. Quando la consapevolezza è nell’aria, si è nel punto della propria esistenza dove la svolta è dietro l’angolo per ricercare una vita migliore e per stare bene sul serio.  

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Photo by Taryn Elliott from Pexels

Author: Dott. Francesco Marinelli

Mi occupo di nutrizione funzionale e credo che il cibo sia la medicina più potente che esista e in grado di migliorare la tua vita, se sai come utilizzarlo. Come diceva Ippocrate, fa che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo. Inizia a pensare alla nutrizione come a un atto di amore, per prendersi cura di sé stessi e del proprio corpo. Per fare questo dobbiamo imparare a scegliere consapevolmente i cibi e far sì che i cambiamenti che mettiamo in atto siano duraturi e facciano parte di un nuovo stile di vita sano.

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