Eustress e Distress sono due facce della stessa medaglia: il primo è positivo, il secondo è negativo. Conosciamo meglio questi due aspetti del tanto criticato “stress”, la malattia del mondo moderno. Ci sono diverse cose da considerare per imparare a gestire lo stress e per farne una risorsa quando serve e a eliminarlo quando è troppo.

Parliamo di un argomento un po’ differente che, però, interessa molti di noi: parliamo di eustress e distress. Due concetti legati al nostro stato di salute, all’umore, della tua concentrazione e produttività. Il tipo di stress con cui hai a che fare determina ed è concausa delle malattie e delle condizioni che, più o meno, possono affliggere il tuo corpo. 

La tipologia di stress che ti trovi a gestire su base quotidiana può essere un indice di salute del tuo organismo e della tua salute mentale. 

Si dovrebbe smettere di parlare dello stress soltanto in maniera negativa. Come per tutte le cose anc he lo stress può avere un aspetto positivo e uno negativo: si parla di eustress (positivo) e distress (negativo). Analizziamo meglio i due concetti.

Eustress, lo stress “buono”

Lo stress buono è costruittivo e spinge in modo positivo la tua vita, ti aiuta a superare le crisi che l’esistenza ci mette lungo il percorso e – ancora, a reagire nel modo giusto agli stimoli ambientali che ti porta a incrementare il tuo stato di salute verso il benessere. 

Il concetto di eustress è stato coniato dall’endocrinologo Hans Selye. Con questo termine si compone da due parole: eu che si traduce come buono e stress. La definizione che ne viene fuori è letteralmente il buon stress che fa bene alla tua vita. Secondo Selye, senza stress la vita sarebbe piatta. Troppo stress fa male, la totale assenza ti fa male in egual modo. Siamo fatti di equilibri e quindi – a piccole dosi, “anche il miglior veleno ci guarisce” se capisci cosa intendo.

Si parla di eustress quando ci si riferisce all’aspetto positivo dello stress. Non sono ancora impazzito: lo stress può davvero avere degli effetti positivi sul corpo: una quantità di stress “giusta” può darti gli stimoli positivi per indirizzare l’organismo a una risposta reattiva e attiva alla vita. Ci motiva, ci spinge ad agire, a muoverci e a reagire agli insuccessi. Può essere un motore sano per diventare la versione migliore di noi stessi e spingerci verso un cambiamento più che positivo. 

Per esempio, quando ci impegniamo per ottenere qualcosa  che vogliamo con molto ardore, interviene uno stimolo positivo (eustress) che ci mantiene concentrati, produttivi e focalizzati. Il caso più chiaro è quando dobbiamo portare a termine un compito per cui sappiamo che seguirà una ricompensa che ci interessa o piuttosto un esercizio fisico con un obiettivo molto specifico. La realizzazione (professionale, personale, sportiva e così via) è davvero il classico esempio di miglioramento derivante da uno stress positivo. 

Dobbiamo recuperare la giusta dose di stress, in definitiva, perché ci può fare del bene.

Che cos’è il distress

Quando si parla dell’aspetto negativo dello stress, invece? Quando questo diventa dannoso per la tua vita e il tuo organismo. In questo caso, si parla di distress. 

Quando lo stress diventa troppo per l’organismo, tende a creare problemi. Una grande quantità di stimolazioni emotive (e fisiche) concentrate in un breve periodo di tempo oppure impulsi negativi ripetuti in modo costante – ti propongo la figura del martello pneumatico per farti comprendere meglio ciò che intendo, per un tempo molto prolungato possono davvero fare tanti e troppi danni a corpo e mente. 

In questi casi di stress negativo, parliamo di distress.

Quando non riusciamo a sfogarci, accumuliamo rabbia e frustrazione, le occasioni di disagio sono talmente tante da non riuscire più a gestirle in maniera corretta tutto si riflette sulla nostra salute e lo stress diventa dannoso.

Le malattie autoimmuni e croniche sono un ottimo esempio di manifestazione di distress. La loro sintomatologia è molto più evidente nel momento in cui si è stressati negativamente e si affievolisce quando ci si sente più rilassati. Ovviamente non sto dicendo che la causa di questo tipo di patologia è da rintracciare nello stress, anzi. Quello che sostengo è che lo stress (positivo o negativo) è uno dei fattori modulatori del complesso sistema di sintomi di diverse patologie. 

Le diverse tipologie di stress

Esistono diverse tipologie di stress che possono essere suddivise in stress acuto e stress cronico. Te ne parlavo anche nel paragrafo precedente. 

Il primo si verifica con un’unica occasione o, comunque, in un periodo di tempo limitato; il secondo tipo di stress, invece, è ciclico (cioè, si ripete) oppure si prolunga nel tempo. 

Questa seconda tipologia di stress, poi, si può uleriormente classificare in eventi che si ripresentano in modo regolare cioè come un appuntamento e possono essere previsti (e quindi, gestiti); possono verificarsi come eventi cronici cioè che investono la tua vita in modo totale come prendersi cura di una persona malata o un impegno professionale molto importante, ad esempio. 

Il distress, oltre a provocare degli enormi problemi a livello emotivo e psicologico, può portare tantissimi disagi fisici. Gli effetti negativi dello stress si presentano quando gli stimoli ambientali e la tua capacità di esaudirle sono scompensate, non sono quindi in equilibrio. Non sei in grado di rispondere agli stimoli in modo soddisfacente e ti esaurisci, ti credi poco produttivo e inadeguato. Lo stress cattivo può davvero renderti la vita difficile. Se uno stimolo da eustress può essere percepito come sfidante, quando non riusciamo a soddisfare adeguatamente lo stimolo ricevuto, ci stressiamo negativamente e stiamo male poi anche psicologicamente e fisicamente. 

Gestire lo stress

Siamo tutti, costantemente, sotto stress – positivo o negativo che sia. Si tratta della vita, ci possiamo fare poco. Quello che non dobbiamo permettere allo stress è di inificiare la nostra salute e il nostro benessere. Possiamo, quindi, gestire lo stress – sia positivo che negativo, in modo che sia un motore e non un ostacolo rispetto aql nostro obiettivo: stare bene davvero.

Lo stress mentale, fisico ed emotivo può essere gestito in modo da risultare più leggero e canalizzato per essere diretto verso soluzioni personalizzate e che possiamo sopportare. Possiamo essere in grado di gestire lo stress, dobbiamo solo impare a riconoscerne tempi, modi e fonti. C’è necessità di sviluppare delle vere e proprie strategie a supporto aiutandoci anche attraverso l’alimentazione, l’idratazione, la gestione del sonno e della sua qualità e – ancora, attraverso tecniche di rilassamento e meditazione, l’esercizio fisico e creando dei veri e propri percorsi per incanalarlo in termini positivi (quindi, per spingerci verso un obiettivo da raggiungere) e di scarico (cioè di eliminazione delle tossine fisiche e psicologiche che lo stress genera).

Vuoi degli approfondimenti sulla gestione dello stress? Scrivimi. 

 

Author: Dott. Francesco Marinelli

Mi occupo di nutrizione funzionale e credo che il cibo sia la medicina più potente che esista e in grado di migliorare la tua vita, se sai come utilizzarlo. Come diceva Ippocrate, fa che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo. Inizia a pensare alla nutrizione come a un atto di amore, per prendersi cura di sé stessi e del proprio corpo. Per fare questo dobbiamo imparare a scegliere consapevolmente i cibi e far sì che i cambiamenti che mettiamo in atto siano duraturi e facciano parte di un nuovo stile di vita sano.

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